The Chronichles Of F

Quello che mi succede. Quello che mi colpisce. Quello che mi emoziona.

Eccomi

Utente: Effe82
Un ragazzo normale, credo. Razionale e sognatore, ammesso che si possa essere entrambe le cose:)

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martedì, 27 gennaio 2009
Diario di bordo: ventesima tappa



Toh, chi si rivede: in una fredda notte d'inverno, un guizzo di Adriano tranquillizza l'Inter.
Non è un momento facile: la spia della benzina segna rosso.

Ma meglio ora che tra due mesi.



6 minuti erano troppi, vero Josè?
Prima cacciata italiana per lo Special One.



La Juve vince con sofferenza: il tocco vellutato di Marchisio supera Frey e la Fiorentina.




Gila, quell'urlo muore in gola.
La Fiorentina colleziona gli ennesimi torti arbitrali: sicuramente la squadra più penalizzata, in maniera anche abbastanza vergognosa.



Super Kakà: i rossoneri portano via il malloppo pesante da Bologna.
Non era facile, contro Sinisa.

Le magie di Ricardo risultano decisive.




Prima gioia: si sta trovando bene nel nostro circo, mi auguro che resti...è un protagonista in più e non uno qualunque.



Juan e Mexes, la Roma colpisce con la difesa centrale.
Napoli crolla, i giallorossi sono tornati: per lo scudetto è tardi ma la Champions...




Bentornato Principe: Diego torna e subito salva la sua gente dalle ragnatele catanesi.



Che crollo terribile: la Lazio si scioglie completamente di fronte agli spietati colpi di una bellissima creatura.
Il Cagliari di Allegri: forse è nata una piccola perla.



Anche Palermo ha ambizioni europee: Ballardini fa tornare i conti anche quest'anno.
Marino è sempre più solo.



Siena continua nel suo campionato delle meraviglie.



Italiano, che colpo!
La Reggina cede al Chievo, tre punti fondamentali per la salvezza vanno a Verona.





Pari e patta a Lecce: girandola di gol tra squadre alla ricerca di sè stesse.

Postato da: Effe82 a 14:38 | link | commenti (1) |

giovedì, 22 gennaio 2009
Diario di bordo: diciannovesima tappa



Sorpresa!
L'Inter si scopre bruttissima: l'Atalanta la falcidia sotto i colpi di Doni e Floccari.
Sergio è strepitoso, merita la Nazionale.



Per i nerazzurri è la prima disfatta della stagione: chiudono in vantaggio al giro di boa ma si sente qualche scricchiolio.



In soccorso della banda nerazzurra, interviene questo meraviglioso gruppo: prendiamo un bellissimo punto contro la Juventus, guidati da un campione come Ledesma.
Il popolo biancoceleste può essere fiero di loro.



E' un buon punto anche per la Juve: ormai l'Inter è nel mirino, sarà un bellissimo duello.



Il bambino vuole entrare nel gioco: la corsa potrebbe tornare a 3.
Il Milan ruba tre punti all'inter e due alla Juve nel giorno in cui stende una volitiva Fiorentina.

Ma il campionato non viveva solo di questo.



Il ritornello era: non si vende Kakà.



Sembra un saluto, l'ultimo: la gazzella che ruggisce pare all'ultima apparizione a San Siro.
Ma il Milan avrà modo di vincere anche lunedì, non solo sabato: Ricky resta qui.



Ultimo tuffo: la Bestia!
Baptista fa cadere il fortino di Torino con una spettacolare rovesciata.

Per lui la settimana era iniziata bene già mercoledì:



Due sue perle avevano steso la Sampdoria mercoledì notte.




Paradiso Genoa: Bosko Jankovic fa il fenomeno e il Grifone vola da dominatore su Lecce.




Super Mark Bresciano rende triste l'altra parte di Genova: nel giorno dell'arrivo di Pazzini, i blucerchiati cadono.



Non fischiate, dice Antonio.
Ha ragione: un gruppo così non ha nulla da rimproverarsi.
Arriveranno tempi migliore per la truppa di Mazzarri.



Il Napoli perisce dal dischetto, Marcolini lo infilza due volte.
Il Chievo ruggisce dal fondo del burrone, vuole risalire.




C'è chi l'ha già fatto: Sinisa corona una splendida rincorsa e batte l'Uomo ragno.
Che lavoro che ha fatto il serbo: i gol di Marco Di Vaio sono solo la punta dell'iceberg.



Vola il Cagliari di Allegri: Marino e la sua Udinese nel buco nero più profondo della sua gestione.



Anche il Siena di Giampaolo torna alla vittoria grazie a Frick, dopo tanti complimenti e pochi punti.

Postato da: Effe82 a 14:37 | link | commenti (1) |

sabato, 17 gennaio 2009
Diario di bordo: diciottesima tappa



Sorpresa: la famosa buca "post-sosta" si materializza subito.

Il timbro di Acquafresca sull'Inter e sul campionato, riporta l'incertezza e venti di duello sul tricolore.



Un tocco di Ibra e lo spavento vola via: ma i due punti persi restano.
Passo falso.



C'è chi sa approfittarne: la Juve supera l'ostacolo Siena e si porta a 4 passi.
Non sono pochissimi ma la macchina nerazzurra comincia a vedere dei bagliori dietro di sè.



Che bell'abbraccio: chissà se Spalla era sincero.
Fa da preludio a Roma-Milan, la partita glamour



L'esordio di Beck's: David gioca una partita più che dignitosa, la sua prima italiana è andata bene.
Promosso!





Eccoli, i re della gara: Vucinic e Pato fanno 2-2 e sigillano la prima grande gara del 2008.
Tanto spettacolo, un po' di sapore amaro per entrambe le squadre.



Questa non me l'aspettavo: viola, che brutta caduta!

Beretta e il suo Lecce espugnano Firenze, centrano il colpo grosso.



E inoltre Adrian è costretto a fermarsi ancora.



Napoli è pronto a sfruttare la situazione: dopo il rigore fallito da Marechiaro, Cristian Maggio sgretola il Catania.



Finalmente siamo tornati anche noi!
Una splendida tripletta di Goran fa cadere Reggio Calabria: anche la Lazio torna in quota.



Ma il gruppo che merita un 10 e lode per questo girone d'andata, è quello del Grifone: il Genoa schianta il Torino senza il suo Principe e vede le zone altissime.



Gasperson: è il nome del profeta.



Miccoli infiamma Palermo: 3-2 pirotecnico, l'Atalanta si inchina.

E infine due pareggi con gol:











Udinese e Sampdoria, Bologna e Chievo, impattano: posta in palio divisa.

Domani si ripartirà con un'ombra: scrivo venerdì notte, c'è il forte sospetto che il nostro campionato perderà uno dei suoi protagonisti più amati per un'offerta irrinunciabile.
Le ultime ore vissute sono, per chi ama questo sport, quantomeno un po' particolari: è come vivere un momento storico, il passaggio di un'era.
Probabilmente qualcosa di più brutto, a livello puramente personale.

Non so cosa racconterò dopo domenica sera, una parte di me spera che Riky sia in queste pagine per ancora tanto tempo, che contribuisca a scriverle.
Razionalmente so che una società di qualsiasi tipo non può non accettare un'offerta simile: se farà così, spero solo che saprà far fruttare quelle risorse in maniera tale da dare a sè stessa e al calcio italiano ancora maggiore lustro di quello attuale.

F

Postato da: Effe82 a 03:25 | link | commenti |

mercoledì, 24 dicembre 2008
Diario di bordo: diciasettesima tappa



Un abbraccio da primato: stavolta sembrava che il Siena avesse imbrigliato l'Inter e che Josè dovesse passare un Natale riflessivo, con due punti in meno.
E invece no, grazie a Maicòn.

E non solo



Replay impietosi: il gol non era buono.



La bellezza del cucchiaio non è un'attenuante.



Anche a Bergamo non fila proprio tutto liscio e c'è qualche ombra: la Juve batte l'Atalanta e continua l'inseguimento.



Il Milan dimentica le brutte notti passate lontano da Milano: smazzola l'Udinese con cinque schiaffoni e passa un buon Natale.



Nel giorno dell'arrivo di Bechkam nel nostro campionato, a brillare è la stella di Pato.



Il Papero vola e galleggia, va veloce e castiga.



Genova cade: Montolivo porta Firenze nelle prime quattro.
Di nuovo.



Totti al palo, di nuovo: bisogna recuperare per l'Arsenal.




A Catania è proprio dura: il ciclone Morimoto travolge la Roma vacanziera.



Il Principe non c'è ma il Grifone continua a volare: gol del Pollo e l'Arena è espugnata.
Incredibile la classifica degli uomini di Gasp.



Il Napoli si ferma, bruscamente, senza i suoi gioielli: la Torino granata torna a ruggire, grazie a Bianchi.



Finalmente Rocchi!
La Lazio passa un Natale sereno grazie a Tommasino, che rida i tre punti all'aquila.



E mentre Brienza spegne l'urlo di Acquafresca



per Sinisa arriva un altro pareggio.
Stavolta a reti bianche.

Il campionato va in vacanza, forse anche troppo lunga.
E' stato un 2008 nel segno dell'Inter, all'inizio e alla fine.
Ma soprattutto nel mezzo, con uno scudetto ripreso quando stava volando via.

Postato da: Effe82 a 15:08 | link | commenti |

lunedì, 15 dicembre 2008
Diario di bordo: sedicesima tappa



Campionato scosso: il Milan prende una spallata forse decisiva.

Un brasiliano abbatte la squadra più verde-oro d'Italia: Amauri sul trono.



Tecnica, fisica, leggerezza e ardore: l'ex palermitano ha tutto.



La vetta, però, non è in discussione: l'Inter non si accontenta di una vittoria, così ne prende due.
Si fa rimontare  e poi riprende il largo grazie al genio svedese.

Sorrentino deve inchinarsi.



Il sorriso di Deki, sulla faccia dell'Inter.



Sì Marek, sono proprio sette.
Napoli continua il volo, terzo posto sotto l'albero.



Quasi nudo alla meta: Mirko Vucinic si regala un gol da tre punti nel recupero, la Roma non si ferma più.
Il Cagliari si arrende, con grande orgoglio e amarezza.



Daniele Conti aveva provato a dare un dispiacere a papà...



Inarrestabile Alberto!
Anche la Fiorentina ha ingranato la marcia giusta: Catania al tappeto.



Super campionato di Simplicio!
Ballardini e il suo progetto affascinano la Sicilia.




A Udine, il trionfo dell'assurdo: Di Natale e Quagliarella creano un margine incolmabile, all'apparenza.



Ma non può piovere per sempre: Ledesma completa la rimonta biancoceleste, come nei sogni.



Floccari che gol!
Marassi gelato da un gioiello di un centravanti ormai da Nazionale.



Ma il Genoa a casa sua non può morire sensa sussulti: Sculli da fiato al Grifone.



Il derby aveva colpito duro il gruppo Samp: eccolo ora, compatto e festante, dopo un ruggito da chi ha le palle quadrate.
Reggio cade.



Barone illude il Toro, nel giorno del ritorno di Novellino.



Ma Di Vaio è un martello che non smette di battere: Sinisa ottiene la prima vittoria e fa le nozze coi fichi secchi.

Postato da: Effe82 a 16:49 | link | commenti (1) |

lunedì, 08 dicembre 2008
Diario di bordo: quindicesima tappa



Sei il Re.



Storia di un romanzo unico e speciale, come non ce ne sono più nel nostro calcio.
Questo campanile vive una rivalità unica.

Genoa e Sampdoria, in quel catino magico: quando si incontrano...beh...esagero...è la partita più incredibile del campionato italiano.

Quanta tensione stasera.
Cartellini, falli, giochi da duri, mai da villani.

Spunta Diego: decide.
Il Doria si piega al volo del Grifone, il popolo della Gradinata Nord può tornare a esplodere di gioia in un derby.



E' la gioia del Genoa e oggi, tutto il resto è contorno.



Anche il Muro?

Dopo 3 minuti, la Lazio è già schiantata.

Troppo forte, il cazzotto preso, troppo forte quel pugile: non possiamo che arrenderci, dopo aver lottato con onore.



Il Genio e il Muro: la classe e la solidità.

La prima squadra in Italia, senza discussioni, per ora.



Ma sabato aveva riportato alla vita calcistica anche un altro genio...quello in fasce di Jeremy Menez.
Il Chievo, generoso ma debole, cade: la Roma è tornata a mietere successi.




Oggi, invece, tornano gli affari di testa: Amauri, suona come una legge ingiusta a cui un grande Lecce deve piegarsi.




Anche il Milan riprende la marcia, come sempre senza brillare, in casa: ma con così tante assenze, un Uomo Ragno in casa e Bizzarri in porta, va bene anche così.



Il ruggito della domenica: ecco l'uomo che ha cambiato la gara del Napoli.

El Tanque pialla il Siena e sotto il Vesuvio tornano profumi d'Europa.



Anche la Fiorentina è ufficialmente tornata in ballo: Adrian e Gila schiantano il Toro.



Un film già visto, va in onda come un loop granata, pieno d'amarezza: quando svolterà, questa società?



In sardegna, invece, il Cagliari viaggia spedito: contiene anche l'orgoglio di un Palermo che non meritava affatto di uscire sconfitto dal Sant'Elia.


Valdès, e l'Atalanta meravigliosa è servita.

Udinese, dove sei? Come si può smaterializzarsi così?



Riecco uno che risorge sempre: anche Bobone si iscrive all'albo di questo splendido campionato.





E, per finire, un altro pari pieno d'orgoglio per Sinisa, in quel di Reggio: bellissima contesa, pari e patta.

Anche oggi.

F

Postato da: Effe82 a 01:59 | link | commenti (2) |

giovedì, 04 dicembre 2008
Diario di bordo: quattordicesima tappa



E' ancora festa Inter.

Gli incidenti europei non varcano gli italici confini: il campionato non perde il suo dominatore.



Nonostante super-Lavezzi, ormai mago e pittore di traiettorie meravigliose



Alla fine è festa Inter: Cordoba e Muntari, non due goleador.
Ma pietre granitiche di un complesso terribile.

E che inizia a distanziare le rivali.



L'altra Milano è bloccata in Sicilia: Amelia ferma Dinho, nella giornata in cui il brasiliano torna davvero ad incantare.



Il re per una notte (palermitana) è Fabrizio Miccoli: imprendibile, il folletto rosanero castiga il Diavolo.
Non è la prima volta in carriera.



La Juve prende a palle di neve la Reggina: Milan raggiunto.




Dopo tanti mesi, l'Olimpico giallorosso torna a strillare di gioia per un gol di Totti: che bella Roma, trasformista, è riuscita a re-inventarsi.
E ora punta il vertice.



Dall'altra parte del campanile, invece, la Lazio sembra smarrirsi: l'Atalanta si conferma bellissima realtà.



Castillo!
Catania, illusa da Paolucci, è gelata dall'argentino delle Puglie.



La legge degli ex castiga il Genoa: cross di Ada, gol di Di Vaio.
Il Principe stavolta non troneggia.



Continua il volo del Cagliari, il Sant'Elia torna a dettare legge.




Il fabbro Giampaolo ha costruito un altro bellissimo giocattolo: che bella squadra, il Siena.




Totò che fai?
Non è da te fare il discolo.




E così risale anche il Chievo, con Giampiero Pinzi che esce vittorioso dall'arena in cui ha combattuto mille battaglie.

Postato da: Effe82 a 15:58 | link | commenti |

mercoledì, 26 novembre 2008
Diario di bordo: tredicesima tappa



Che danza, Sulley.

Derby d'Italia ai nerazzurri, finalmente c'è una seria candidatura al trono, supportata dai fatti.



La vittoria di un grande gruppo, la prima contro una Juve da scudetto, da tanto, troppo tempo.



Josè, è il tuo primo capolavoro italiano: 4-4-2, squadra fisica, compatta, Juve pietrificata.



Traiettoria magica: su Torino brilla la cometa di Dinho.
Un baglione splendente, ma si esaurisce presto



Il topo Rosinaldo esalta il cuore Toro: pari meritato.



Per il Napoli in Champions basterà pure Pocho, però...che delusione cocente, nuovamente isolana.




A Firenze, la partita dell'anno: i viola ritornano su dopo 45 minuti di apnea, la bella Udinese si ferma ancora.



Diego protagonista a Roma: gol, ma non è buono, rigore...ma non è gol...poi sì..gol!



Poi arriva Ouz e Rubi sbaglia: 1-1, pari con gol giusto.




Signori, riecco la Roma: cucchiaio di Totti e Lecce servito.



AMICO CASSANO, a Marassi sventola uno stendardo così.
Antonio illumina, Uomo Ragno in trappola.
Che bella Samp.



Marco illude Bologna e Sinisa



Un'acrobazia di Succi rialza la testa rosanero.



Riecco Corradi, per una Reggina risorta



Galloppa esalta Siena, il Chievo è all'inferno.

F

Postato da: Effe82 a 17:05 | link | commenti (2) |

lunedì, 17 novembre 2008
Diario di bordo: dodicesima tappa



La bella e la Bestia: Julio Baptista è uno che ha bisogno di sentire calore e fiducia, per rendere al meglio.
Ecco l'abbraccio della gente e dopo il SuperClasico, il suo nome è marchiato a fuoco anche nel derby capitolino.

Splendida battaglia di grandi alfieri, colori onorati, grande partita.




Ci ritroviamo a essere guidati da un ragazzino argentino, talmente forte da potersi permettere di essere sfrontato, individualista all'estremo: ci ha guidati lui, splendidamente.
Usciamo a mani vuote, nonostante una grande gara: che peccato, davvero.

Lì davanti, i soliti noti:



Ibra sconquassa Palermo: lo svedese è come un primavera in una gara tra pulcini.
Decide chi vince: e chi è primo.





Un sorriso brasiliano eleva l'altra parte di Milano: ma il pomeriggio è grigio, le luci sono poche.
Tre punti e poco altro.



Ormai si è capito, è affare di vecchie nobiltà: neanche il Principe può fermare Madama.

Inter, Juve, Milan: a voi, per l'ennesima volta.

Sì perchè tutte le aspiranti grandi, ahimè, crollano.
Non solo noi nel derby ma anche il Napoli, nell'ostica terra bergamasca



Troppe polemiche ed errori, alla fine Manfredini sigilla: il biondo difensore su livelli da Nazionale.



I viola cadono in Sardegna, di nuovo.

Ancora Acquafresca e la squadra di Allegri va.




Addirittura la bellissima Udinese di questo periodo deve inchinarsi a una coraggiosa e lodevole Reggina.




La giornata si chiude col sorriso di Antonio: 700 donne non valgono un gol così!





Mascara re di Catania: l'Uomo Ragno continua a tessere sogni meravigliosi.




Anche Sinisa prende un punto in Toscana e può dirsi soddisfatto.

F

Postato da: Effe82 a 12:58 | link | commenti |

mercoledì, 12 novembre 2008
Diario di bordo: undicesima tappa



Josè, fammi capire.

4-3-3, tanti proclami su Adriano, Quaresma, Obinna e tutto il resto, e poi?
Niente di nuovo sotto il sole: le pezze le mette Samuel, i gol pesanti li segna Cruz.

L'Inter è di nuovo da primato, grazie al Giardinere, nonostante una meravigliosa Udinese.




Festa brasiliana in Puglia: nella notte del Salento, Pato corre e Dinho segna.
Sembra fatta ma




Esposito?
Chi era costui?

Dopo "Barnetta", Mou ringrazia un altro illustre sconosciuto.



Questo becca la porta anche bendato, ormai.
La Juve festeggia il compleanno di Del Piero e punta il tricolore.

E lì dietro? Il solito splendido gruppo



Napoli continua il suo sogno, nonostante la classe di Antonio



Maurito, che parabola speciale: ritorniamo nei piani più alti.



Gila, è sempre la solita musica: Firenze presente.



Il Principe: Diego, sei meraviglioso!
Il Grifone rossoblu volta alto come mai, la Reggina è a picco.



Cicero, che diavolo fai?
Sinisa trova il punto che sperava, la Roma si ferma ancora.



Il Toro urla all'ultimo tuffo, contro un brutto Palermo.




la Sicilia festeggia con Catania, nonostante qualche bizza dell'Uomo Ragno.

F

Postato da: Effe82 a 00:26 | link | commenti |